News from Festival del film Locarno
 

Pellicole di fattura svizzera, ma dal respiro internazionale

Swiss-made Movies with International Ambitions

Share:

L’eccellenza cinematografica elvetica acconciata al suo meglio: questa, in sintesi, l’anima di Appellations Suisse, sezione nata nel 2000 e incaricata di mostrare al pubblico festivaliero pellicole di fattura svizzera, ma dal respiro internazionale.

Quattordici le opere selezionate che toccano tematiche importanti come quelle legate alle scelte: controcorrente in Virgin Tales dove sette fratelli fanno della castità il loro credo e si impegnano a dare il primo bacio solo sull’altare; capitali in Die Wiesenberger, gruppo di jodler messo alla prova tra tradizione e successo commerciale; obbligate in Die Kinder vom Napf in cui cinquanta bambini crescono in montagna e seguono le orme dei genitori.

Ma c’è spazio anche per i ritratti di personaggi carismatici come Capitaine Thomas Sankara, presidente del Burkina Faso negli anni Ottanta, e personalità legate al mondo del cinema come il regista russo Alexei Guerman, autoritario protagonista di Dur d’être Dieu, e Carole Roussopoulos, une femme à la caméra, con la cineasta di origini svizzere dalla parte sbagliata dell’obiettivo.

Sguardi più leggeri accomunano Giochi d’estate di Rolando Colla e L’Enfant d’en haut di Ursula Meier, dove due dodicenni affrontano crescite istantanee. Zurigo è invece la città-fulcro di Mary & Johnny e Opération Libertad: il primo, quasi contemporaneo, mostra due giovani che si incrociano senza mai trovarsi.

Il secondo, ambientato nel 1978, stringe la lente sull’attacco di un gruppo rivoluzionario in una banca. Ultimo tema cardine quello del viaggio: il porto di Lisbona fa da sfondo a Os Vivos Tambem Choram, altri porti europei fungono da meta sognata per gli emigranti di Bon Voyage.

L’Hiver nomade parla della transumanza invernale di una coppia accompagnata da tre asini, quattro cani e 800 pecore mentre Gypaetus Helveticus racconta in chiave satirica il viaggio di un altro animale, il gipeto, ma stavolta verso la scomparsa dalle Alpi svizzere.

Mattia Bertoldi
Useful links

Follow us


© Locarno Festival
Impressum & Disclaimer